Miyama
Elegante dimora del sushi a Milano San Siro
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L’Arte del Sushi a Milano Ovest
Moderna dimora, regno della cucina nipponica
Miyama, elegante dimora del sushi, riaccende le sue luci su San Siro dopo una ristrutturazione totale ad opera dello Studio di Architettura e Progettazione Naos Design che ha creato un’immagine “verticale”, contemporanea e raffinata, che se da un lato guarda al rigore e alla vibrante eleganza del Quartiere Ginza a Tokyo, dall’altro non dimentica la calda ospitalità che i proprietari Cristina e Daniele riservano agli ospiti, proponendo una cucina giapponese sempre più matura, con proposte inedite e ricerca della qualità nella scelta delle materie prime.
La brigata e la sala
Dietro l’eleganza di ogni piatto c’è la dedizione del personale Miyama. La cucina interpreta la tradizione giapponese con rigore, passione e rispetto della materia prima. In sala, il servizio è parte essenziale dell’esperienza: discreto, attento e preparato per guidare l’ospite tra abbinamenti e sapori. Un’orchestra silenziosa che lavora all’unisono per regalare un momento di perfetta armonia.
La Verticalità degli Interni
Essenza giapponese e matericità italiana
“Un nuovo equilibrio tra Oriente e Mediterraneo: il restyling del ristorante giapponese Miyama che celebra la verticalità, la luce e il dialogo con la natura.”
Dario Alessi architetto, fondatore di Naos Design
Il progetto degli interni, firmato dallo studio di architettura milanese Naos Design, rappresenta un percorso che ha attraversato l’essenza giapponese e la matericità più propriamente italiana, fondendosi in un elegante tutt’uno, rigore compositivo e accoglienza emotiva, quella speciale dei padroni di casa.
Miyama si sviluppa su due piani: al piano terra le cucine, il banco sushi, una prima sala con il bar, una seconda sala intera e una veranda affacciata sul giardino; al primo piano una sala divisa in due ambienti, oltre bagni e spogliatoi.
Il progetto architettonico è stato costruito attorno al principio della verticalità: elementi separatori snelli, arredi a tutta altezza e strutture leggere che scandiscono lo spazio con ritmo e precisione. Le linee verticali non dividono, ma guidano lo sguardo e creano una percezione fluida e ordinata, amplificata da una luce diffusa che modella le superfici e accompagna gli ospiti in un percorso
visivo e culinario.













