Category: Tradizioni Giapponesi

Perché i Giapponesi mangiano con le bacchette?

02/08/2018

Gli occidentali si servono delle posate per mangiare, come forchetta, coltello e cucchiaio. Lo stesso non accade nei paesi orientali, dove si mangia tutt’oggi con le forchette, nonostante i paesi e i popoli siano venuti a contatto fra loro.

Spesso, un’usanza viene importata in un altro paese, soppiantando la tradizione. Premesso che i giapponesi sono molto fedeli alle loro usanze, non si sognerebbero mai di rinunciare alla comodità delle loro bacchette.

Gli orientali pensano che mangiare con le bacchette sia semplice e comodo

Tra le domande più frequenti che gli occidentali pongono agli orientali, rientra sicuramente il perché si ricorre all’uso delle bacchette per cibarsi. Infatti, a molti sono scomode e non hanno ancora imparato a utilizzarle.

Ovviamente, i giapponesi hanno da sempre usato le bacchette per mangiare, sin da piccoli: come ogni cosa imparata in tenera età, è perfettamente semplice per loro. Un po’ più complicato è il procedimento per chi si approccia con le bacchette nell’età adulta, ma imparare si può.

Gli amanti della cucina asiatica, pur apprezzando il genere, non si “piegano” a questa usanza e in molti chiedono le posate ai camerieri. Può sembrare assurdo, ma i giapponesi mangiano con le bacchette perché prima di tutto le considerano degli strumenti facili e veloci, comodi soprattutto nel mangiare il ramen nel brodo.

Le tre leggendo attorno alla nascita delle bacchette

Attorno alla nascita delle bacchette si aggirano diverse storie, alcune anche molto magiche e simpatiche. La prima è data tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. e riguarda Daji, la concubina del re Zhowang della dinastia Shang. Pare che Daji avesse intenzione di salvare il cuoco da una condanna a morte, perché stava per servire al re un piatto troppo caldo. Utilizzò dunque uno spillone di giada ornamentale, per imboccare il re.

La seconda leggenda vede protagonista Jiang Ziya: qui è un volatile divino che suggerisce allo sfortunato pescatore di mangiare la carne servendosi di due rami di bambù. L’uomo, a questo punto, inventa l’usanza delle bacchette e inoltre riesce a salvarsi la vita, poiché la moglie aveva tentato di avvelenarlo.

Tuttavia, la terza leggenda è certamente più famosa e affidabile. Narra di Da Yu: il suo compito era di arginare le acque durante le grandi inondazioni. Quando Da Yu sbarcò su un’isola, decise di mangiare, prima di riprendere il suo lavoro. Non avendo a disposizione alcun utensile per cuocere e mangiare la carne, Da Yu decise di servirsi di alcuni rami come “posate”.

Come mangiare con le bacchette

Come mangiare con le bacchette: 5 consigli utili

25/07/2018

Ti hanno invitato al ristorante giapponese e sei terrorizzato di fare una brutta figura? Non preoccuparti: in molti sono nella tua stessa situazione. Per quanto i giapponesi siano tra il popolo più cordiale e gentile al mondo, c’è da dire che il loro modo di mangiare ci lascia in difficoltà.

Se chiederai a un orientale perché non preferisce l’uso della forchetta, ti dirà, in completa onestà, che mangiare con le bacchette è molto più semplice. Ti starai chiedendo come, e non hai tutti i torti.

Devi andare al ristorante giapponese o cinese e hai l’ansia di mangiare con le bacchette?

Mangiare con le bacchette non è per tutti: alcuni hanno bisogno di più allenamento di altri. Se la tua amica ci riesce benissimo – e ha imparato subito – è perché ha una manualità più alta della tua. È stato dimostrato come le persone che battono molto a macchina, che suonano il piano, o che utilizzano principalmente le dita in un lavoro manuale, hanno molta più dimestichezza con le bacchette rispetto ad altre.

C’è anche da considerare chi ha le dita nodose: purtroppo, in questo caso è necessario fare un po’ più di pratica prima di andare al ristorante cinese o giapponese e dovere chiedere una forchetta al proprietario.

I nostri consigli per imparare a utilizzare le bacchette

Già, perché molti locali di cucina orientale non mettono sul tavolo alcuna posata, ad eccezione delle bacchette, ed è necessario chiederle. Di seguito, ti illustriamo dei passi e dei consigli su come riuscire a mangiare con le bacchette:

  • La bacchetta dovrebbe essere afferrata a un terzo della loro lunghezza totale. Pensate all’effetto leva: è questo che dovrebbe essere;
  • Prima di procedere a fare qualche prova, vi consigliamo di riscaldare molto le dita. Apritele e chiudetele per almeno due o tre minuti. In questo modo, vi allenerete e avrete le mani più elastiche;
  • Quando impugni le bacchette, non occorre fare troppa forza. Infatti, in questo modo non potrai utilizzarle nel modo corretto, ma continueranno a scivolarti dalle mani, oltre a comportare dei crampi alle dita. È meglio farlo con delicatezza;
  • La prima bacchetta dovrebbe essere messa tra l’incavo del pollice e dell’indice. La posizione è fissa: dovrebbe inoltre appoggiarsi sull’anulare;
  • La seconda bacchetta, invece, deve essere stretta tra il pollice, il medio e l’indice. Questa è quella che potrete manovrare in completa libertà per mangiare.

Un’ultima osservare è che le punte delle bacchette dovrebbero combaciare sempre.

Cerimonia The Giapponese

Cha No Yu: la cerimonia del tè giapponese

17/06/2018

Tutti la conosciamo: la cerimonia del tè giapponese è un importante rito che viene praticato dai parenti e dagli amici per passare un po’ di tempo insieme. Questa tradizione ha origini zen ed è molto importante per il Giappone. Dovete sapere che viene praticata secondo riti precisi; per esempio a seconda della stagione potrebbe persino cambiare il posto su cui si colloca il bollitore.

Nelle stagioni autunnali e invernali, il bollitore viene posto su una forma quadrata, ricavata dal tatami. Invece, in primavera e in estate, il bollitore viene collocato su un braciere appoggiato al tatami.

Come si fa la cerimonia del tè giapponese?

Sono presenti diversi tipi di tè giapponese: possiamo trovare il tè denso, detto koicha, e il tè leggero, usucha.

Il tè più utilizzato per la cerimonia è il matcha. Questo thè verde è polverizzato; viene aggiunta acqua calda servendosi di un frullino di bambù. Questo genere di tè non è un’infusione, bensì una sospensione.

Il tè verde può essere paragonato al nostro caffè: infatti, è un eccitante davvero sorprendente. Avete presente le pratiche meditative? Possono durare moltissimo; i monaci zen si sono sempre serviti del tè verde per rimanere svegli durante la meditazione.

La cerimonia del tè è cominciata probabilmente con la Dinastia Song. Questo rito è davvero importante per i giapponesi, grazie al quale trovano la loro identità sociale. Probabilmente, quest’ultima è l’essenza stessa dello zen.

Ogni azione durante il rito è molto precisa. Non ci sono gesti casuali. La stanza in cui avviene la cerimonia si chiama chashitsu. Deve essere arredata secondo precisi schemi e non è adibita a null’altro scopo.

Cha No Yu: celebrare il rito sociale

Prima abbiamo detto che il termine giapponese che indica il rito è il Cha No Yu: la cosa insolita è troviamo il verbo tateru, che si può tradurre con concelebrare.

Sapete che è prevista persino una composizione a seconda dell’importanza degli invitati? La persona più importante del gruppo è sempre al primo posto. Durante la cerimonia, gli ospiti vengono invitati a degustare il dolce; per i giapponesi e molto importante che i commensali siano sembra proprio agio.

L’atto finale prevede che il teishu si inchini insieme agli ospiti e richiuda la porta della stanza dietro di sé. Questa parte è molto semplice, ma esistono varie cerimonie del tè, che cambiano a seconda della difficoltà. Per esempio si può utilizzare il servizio di koicha, ovvero il tè denso: quest’ultimo richiede diversi utensili ed è molto complicato.