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Cucina Giapponese

Le più note pietanze giapponesi: alcune non le conosci affatto!

24/05/2018

Vai al ristorante giapponese ogni tanto e pensi di sapere tutto sull’omonima cucina? Bhe, sbagliato. Molto di quello che leggi sul menù giapponese è il frutto di un accostamento occidentale o prettamente americano. Per esempio, il California Roll, il famoso uramaki con maguro o sake e avocado, è in realtà totalmente americano.

Le ricette meno conosciute della cucina giapponese

Per permettere agli occidentali di gustare la loro cucina, gli chef giapponesi hanno adattato il sushi agli ingredienti del luogo. È il caso dell’avocado per il California Roll, o del Philadelphia, che raramente troviamo in Giappone.

Molti uramaki coloratissimi vengono proposti per attirare il grande pubblico ad assaggiare il sushi. Rimarrete sorpresi di scoprire che nei ristoranti in Giappone si pensa a dare risalto al pesce, più che ai condimenti strani.

A parte il sushi, che conosciamo, bene o male, tutti, ci sono molte ricette davvero gustose e particolari di cui non abbiamo mai sentito parlare.

  • Anmitsu: tra i dessert giapponesi più famosi al mondo c’è l’anmitsu. Questo dessert è molto particolare e gustoso. La sua riproduzione è prettamente estetica e scenica, come ogni ricetta giapponese. Vengono serviti dei cubetti di gelatina bianca, l’agar, che possiamo ottenere dalle alghe rosse. Solitamente, i cubetti vengono accompagnati da succo di frutta, acqua, marmellata dolce di fagioli rossi azuki.

I grandi classici della cucina giapponese: Dango, Donburi, Katsudon

  • Dobin Mushi: questa zuppa è davvero molto saporita. È considerata un classico della cucina giapponese. Viene servita in una teiera, dal nome ‘dobin’: i suoi ingredienti sono funghi matsutake, germogli e pesce. C’è molto limone dentro;
  • Dango: questo specialissimo ‘gnocco’ giapponese viene preparato grazie alla farina di riso. Sono serviti allo spiedo e vengono normalmente accostati al tè verde;
  • Donburi: viene considerato un piatto unico e casalingo, di facile preparazione ma molto nutriente. Bisogna cuocere il pollo, la salsa di soia, il mirin o il sake, nel classico brodo giapponese, il dashi. Non appena il pollo è pronto, vengono sbattute delle uova; dopodiché, il tutto viene servito in una ciotola con, ovviamente, del riso;
  • Katsudon: fino a qualche tempo fa veniva totalmente ignorata dai ristoranti giapponesi in Italia. Tuttavia, con gli anime e i manga, molti piatti destato l’interesse degli italiani, soprattutto i più giovani, che hanno richiesto la preparazione di questo piatto. La katsudon viene servita con riso, uovo, tonktzu; sopra al tutto, viene posta una cotoletta di maiale fritta. Vi assicuriamo che è una vera bontà!
Miso Giapponese

Il miso: una particolare zuppa giapponese

20/05/2018

La zuppa di miso è un classico della cucina giapponese e appartiene alla sfera dei piatti caldi. Se credete che i giapponesi mangino sushi tutto l’anno, vi sbagliate: ramen, zuppe, carni e pesci grigliate… esistono delle varietà di piatti caldi davvero gustosi e ottimi!

La zuppa di miso, per altro, è conosciuta per le sue proprietà: alcuni giapponesi ci fanno addirittura colazione, per i benefici che apporta all’organismo. Questa particolare pietanza è davvero ottima: il miso, infatti, contiene proteine nobili ed enzimi. Il suo utilizzo è consigliato a chi soffre di disturbi intestinali; la flora batterica vi ringrazierà!

Le caratteristiche e i benefici della zuppa di miso

Ma cosa c’è al suo interno? Questo piatto non appesantisce molto lo stomaco, ed è considerato tendenzialmente leggero. Tuttavia, la sua sapidità è elevata, proprio per gli ingredienti usati durante la sua preparazione e per il miso, che altri non è che una pasta di soia fermentata. Questa sostanza viene usata nella cucina giapponese principalmente per marinare o gratinare.

Conosciuta con il termine misoshiru in Giappone, questa zuppa viene preparata grazie a uno speciale brodo in cui si immergono alga wakame e il miso. Il miso non è altro che una sostanza a base di semi di soia e cereali, ovvero orzo e riso, che grazie all’azione di un fungo viene fatto fermentare per moltissimo tempo.

La fermentazione deve essere lunga, per garantire una zuppa di miso di alta qualità. Il miso, prima di essere sciolto nel brodo, è una pasta molle che viene fatta fermentare in abbondante acqua salata. Per questo, normalmente, non si aggiungono ulteriori condimenti alla zuppa.

Quali sono gli ingredienti di una buona zuppa di miso?

Alcuni ingredienti standard che vengono utilizzati per la preparazione della zuppa di miso sono: daikon, porro, zenzero, carote e, ovviamente, l’immancabile tofu. L’ingrediente fondamentale, invece, che non deve mai mancare in una buona zuppa di miso, è il dashi. Il dashi è un cibo composto da scaglie di tonnetto striato essiccato, conosciuto con il nome di katsuobushi. L’alga, invece, è kombu, non la classica nori che ritroviamo nel sushi.

Per cucinare questo piatto, dovrete comprare il miso, che viene venduto dai market asiatici a un costo davvero irrisorio.

Preparare la zuppa di miso non richiede molto tempo, solo un’attenta scelta degli ingredienti, perché potrebbero alternarne o pregiudicarne il sapore. È ottima anche per un pranzo al volo; i giapponesi la portano in ufficio!

Futomaki Miyama

Futomaki, hosomaki e uramaki: ecco le differenze

15/05/2018

La cucina giapponese non si limita a servire solo il classico sushi, ma ha moltissime varianti di piatti freddi e caldi. Tuttavia, nella categoria sushi, possiamo trovare davvero un sacco di differenze, in base al nome del piatto. Quando andiamo in un ristorante giapponese, normalmente i nomi vengono accompagnati da una foto, per comprendere la peculiarità del piatto.

Sushi: qual è la differenza tra futomaki, hosomaki e uramaki?

In questo articolo, vorremmo darvi una mano a scoprire le differenze sostanziali tra futomaki, hosomaki e uramaki. Le tre tipologie che abbiamo elencato presentano caratteristiche simili; gli ingredienti utilizzati sono quasi gli stessi, ma varia la loro forma.

  • Futomaki: questo tipo di sushi è stato pensato per essere il classico cibo da passeggio. Infatti, rispetto agli altri due, è molto più grande e una porzione da sei tende a riempire chi lo ordina. Arrotolato fino ad avere la parvenza di una polpetta cilindrica, l’alga nori all’esterno lo rende più croccante. Il ripieno non è sempre lo stesso e molti ristoranti lo servono impanato e fritto;
  • Hosomaki: questo tipo di sushi ricorda un futomaki in una versione ridotta. All’interno potrete trovare al massimo due ingredienti, se non il classico pesce crudo, come tonno, salmone, o nella proposta vegetariana solo l’avocado. Anche l’hosomaki ha l’alga nori all’esterno. Solitamente, viene servito anche impanato e fritto, con la philadelphia come topping, o la tartare di salmone nella tipologia più ricercata;
  • Uramaki: questo speciale sushi è arrotolato su se stesso, con l’alga nori posta all’interno. All’esterno, trovate solo il riso bianco, con diversi topping, a seconda degli ingredienti all’interno. L’uramaki è il sushi che nei ristoranti giapponesi vanta più proposte. Dal classico con salmone/tonno e avocado, molti chef giapponesi si spingono fino alla creazione di piatti davvero unici e innovativi.

Come viene preparato il riso per il sushi?

Come vedete, le tre tipologie di sushi elencate hanno molti elementi in comune – sicuramente l’alga nori è tra gli ingredienti base di un buon sushi – ma cambia la loro forma e la loro dimensione.

Sapevi che la parola sushi in Giappone viene tradotta con “aspro”? Questo termine è dovuto agli ingredienti con cui viene cotto il riso, ovvero aceto di riso, zucchero, sale, kombu e sake. È merito loro se il riso ha quella nota “acidula”, che con il pesce crudo e la salsa di soia si sposa benissimo!

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza sulle tipologie di sushi.

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Ramen

Ramen: tutte le tipologie di questo particolare piatto giapponese

12/05/2018

La cucina giapponese vanta moltissimi piatti. Quando discutiamo di cibo giapponese, il nostro primo pensiero è ovviamente il sushi, ma ci stiamo limitando alla sfera dei piatti freddi. In realtà, in Giappone, sono presenti una varietà di piatti caldi davvero gustosi, come il Ramen. Il Ramen, che è stato lanciato in tutto il mondo ANIME, ci ha messo un po’ ad arrivare in Italia. Ovviamente, il piatto è piaciuto subito, per la sapidità particolare e le varianti proposte dai ristoranti giapponesi.

Ramen: un piatto gustoso nei mesi invernali

L’origine del ramen, in realtà, si attribuisce alla Cina: in una ciotola, si mettono brodo, carni varie e verdure, con l’aggiunta di tagliatelle speciali, conosciuti come noodles. Originariamente, il ramen era conosciuto come il classico cibo di strada, perché veniva venduto dai chioschi in comode ciotole da asporto.

Ramen di Pollo

La cucina giapponese è famosa in tutto il mondo per gli ingredienti che utilizza; in poche parole, mira a creare un’esplosione di sapori davvero unica. I quattro elementi fondamentali per la riuscita di un ottimo ramen sono il brodo, il tare, i noodles e i condimenti.

Come per tutte le ricette, ogni regione giapponese ha la propria tipologia di ramen. In Giappone, una delle regole di vita è di non buttare mai via nulla, ed è su questa regola che si fonda la preparazione del ramen. Infatti, molto spesso, è di uso comune trovare all’interno degli avanzi della sera prima.

Le varie tipologie di Ramen presenti in Giappone

Di seguito, vi elenchiamo qualche tipologia di ramen delle varie regioni:

  • Tokyo Ramen: gli ingredienti che troverete in questo ramen sono scalogno, alga nori, arrosto di maiale, germogli di bamboo e salsa di soia. Questo è anche il ramen più presente nei ristoranti giapponesi in Italia;
  • Tokyo Tsukemen: questo ramen è davvero particolare. Prevede che gli ingredienti siano slegati tra di loro: il brodo viene servito a parte, con la soba fredda e l’alga nori collocate in un’altra ciotola;
  • Nagoya Taiwan Ramen: un ramen molto particolare, inventato da un famoso chef taiwanese negli anni ’70. Tra gli ingredienti, sono presenti macinato di maiale, erba cipollina cinese, peperoncino, scalogno e aglio. Una variante davvero gustosa e “piccante”;
  • Kyoto Ramen: Kyoto è una frazione di Tokyo molto elegante, di raffinata estetica. Qui il ramen somiglia molto a quello di Tokyo, con la differenza che è possibile trovare spezie, aglio, pasta di fagioli rossi e pepe bianco al suo interno.
Sashimi e Tartare

Sashimi e Tartare: il sushi perfetto per l’estate

07/05/2018

Con l’avvicinarsi dell’estate, molti italiani pensano ai classici piatti freddi, da preparare in un batter d’occhio e che ci aiutino ad arrivare appagati e non affamati alla fine della giornata. In questo scenario di caldo e di afa, si figurano due classici della cucina giapponese, che potrebbero venire in aiuto, soprattutto a chi ama il sushi. Stiamo parlando di sashimi e tartare, due cibi che troverete comunemente in tutti i ristoranti giapponesi.

Sashimi e Tartare: piatti giapponesi per l’estate

Il sashimi, solitamente, è composto da otto pezzi di pesce crudo: i più comuni sono tonno, salmone e branzino, ma alcuni ristoranti offrono la possibilità di ordinare anche gambero crudo e polipo. Il pesce crudo, preventivamente abbattuto, ha pochissime calorie e apporta inoltre una dose massiccia di Omega 3, che aiuta il cervello a riflettere bene.

In estate, è sconsigliato cibarsi di piatti molto calorici, perché il corpo, già privato dal caldo, faticherà a mettere in moto la digestione, causando un rallentamento e una sensazione di appesantimento davvero fastidiosa.

Dopo l’avvento dei diversi ristoranti giapponesi, sempre più italiani hanno integrato il sushi nella loro dieta settimanale, concedendoselo almeno per una sera. Il sushi è un alimento che non ha tantissime calorie da smaltire al pari della pasta: ordinare un box di sushi è un ottimo modo per mangiare sano ed evitare di appesantirsi troppo.

Come preparare il sashimi e la tartare

Un altro alimento della cucina giapponese che riscuote molto successo è la tartare. Anche questa, sapientemente preparata, è davvero un piatto leggero e gustoso. Gli ingredienti classici della tartare sono: salmone, tonno, avocato, e salsa di soia. Alcuni aggiungono un po’ di riso venere, ma con il riso potremmo definirla più una cirashi. La cirashi, per esempio, è la classica schiscetta dei giapponesi: con pochissimi ingredienti riescono ad arrivare sazi fino a sera. E che belle composizioni si possono creare con l’utilizzo dell’alga!

Con il caldo, è bene mantenersi leggeri ed evitare possibili indigestioni. Ripiegare sui piatti giapponesi, può rivelarsi davvero un’ottima idea. Ordinate del sashimi e della tartare dal vostro ristorante di fiducia, o provate a preparare questi piatti voi stessi.

La bontà della cucina giapponese

Su internet, troverete molti consigli sulla tecnica di abbattimento del pesce, che è un punto fondamentale della preparazione del sushi.

Dopodiché, potrete gustare il vostro sashimi e la vostra tartare: ottime a cena e a pranzo, senza preferenze, diventeranno un must dell’estate!

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Passione miyama giapponese

Il sushi fa ingrassare?

03/05/2018

Il sushi è diventato il cibo del momento: da qualche anno a questa parte, complici i ristoranti giappo-cinesi, molti italiani si sono innamorati di questo alimento. Presente sia nella classica forma All You Can Eat, o con il menù Alla Carta, c’è da dire che in molti non si sanno regolare sul consumo del sushi.

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